blog, fotografi, Fotografia per Ragazzi

I grandi fotografi: ANTON CORBIJN

Anton Corbijn site Corbijn è il fotografo degli U2 e di altre band importanti .

Anton Corbijn te lo immagini in bianco e nero in uno studio discografico londinese negli anni del post-punk. Vestito tutto di nero. Proprio come è oggi. Ma adesso è l’ora di pranzo e siamo a un passo dalla spiaggia della Croisette e la cornice di Cannes non dona a Corbijn. Nel pacchiano Casinò della Costa Azzurra scelto per l’incontro la luce del sole picchia sul viso pallido del più importante fotografo delle star, un cinquantenne già nella storia del look e del rock per aver contribuito a “inventare” l’immagine di U2, Depeche Mode e molti altri. «La fotografia è lo strumento che ho usato per catturare la musica e chi la fa», ti dice su un triste sfondo di slot machine spente.

La musica. Una passione assoluta insieme all’immagine. Anzi, due amori impossibili da separare. I Joy Division di Ian Curtis hanno scosso così forte i suoi vent’anni da spingerlo a lasciare un paesino olandese, Strijen, meno di diecimila anime, per raggiungerli. Lo ha fatto, li ha immortalati ed è diventato lui stesso una star. Ora Corbijn è a Cannes ad annunciare la sua terza vita, dopo il fan e il fotografo. Un salto senza perdere le radici delle sue passioni: è al Festival per presentare il suo primo film da regista, Control. Il lungometraggio parla di Curtis, morto suicida nel 1980, la cui voce roca e disperata lo aveva chiamato alla missione a Londra. «Il mio primo film doveva essere su di lui e sulla sua band. La loro musica, la voglia di conoscerli mi ha spinto oltre il villaggio in cui vivevo, mi ha dato la forza di lasciare la casa di mio padre, un rigido ministro protestante che s’inquietava perfino se andavo in giro in bicicletta. Sentivo che solo dopo aver raccontato quel tempo, le loro e le mie origini, avrei potuto voltare una pagina esistenziale importante». A Cannes Control (in Inghilterra esce a ottobre, non ha ancora distribuzione in Italia) è stato apprezzato e premiato: «È incredibile quanto ancora oggi i Joy Division siano amati. La voce di Curtis, le sue parole, la sua musica sono senza tempo.

fonte articolo