mostra: Le donne di Life al FORMA – Milano

 

Le donne di Life

Nina Leen
Lisa Larsen
Martha Holmes e Alfred Eisenstaedt

inaugurazione: 2 febbraio ore 18.30
fino al 11 marzo 2012

Nina, Lisa, Martha e Margaret. Sono queste le donne dalle storie personali eccezionali, e soprattutto con la straordinaria capacità di raccontare quelle altrui, in mostra dal 2 febbraio all’11 marzo 2012 con le “Donne di Life” allo spazio Forma Galleria di Milano (Piazza Tito Lucrezio Caro, 1, Milano, orario martedì-venerdì ore 10-19, sabato ore 11-18, inaugurazione  giovedì 2 febbraio alle 18.30).
La collettiva, a ingresso gratuito e imperdibile per appassionati e appassionate di fotografia, espone 35 scatti, stampe ai sali d’argento dai negativi originali conservati negli archivi della Life Gallery of Photography di New York, che saranno anche messe in vendita per la gioia dei collezionisti.
L’evento milanese è in concomitanza con il 75° anniversario dalla pubblicazione del primo numero di Life, che uscì il 23 novembre 1936, con in copertina la diga di Fort Peck in Montana, scattata da Margaret Bourke-White. Accanto alla Bourke-White, prima donna assunta da Life, la più famosa, prima fotografa occidentale ammessa negli anni ’30 a visitare i luoghi dell’industria sovietica, con i budget più ricchi per la realizzazione dei suoi servizi e il più alto numero di assistenti, hanno fatto la storia del magazine americano anche altre donne celebri, chiamate a immortalare i cambiamenti della società nel momento in cui gli uomini venivano chiamati in guerra.
Come Martha Holmes, scomparsa nel 2006, che si unisce a Life nel 1944, ritrattista di celebrità come Judy Garland, Jackson Pollock, Eleanor Roosvelt. O Nina Leen, di origine russa, cresciuta tra Italia, Svizzera e Germania, sempre pronta a immortalare con la sua mitica Rolliflex adolescenti, famosi i suoi reportage sui teenager americani, e animali, che amava tantissimo.
Infine la poliglotta Lisa Larsen, tedesca arrivata a New York a soli 17 anni, che, dopo aver lavorato per Vogue, New York Times, Glamour e altri magazine prestigiosi, venne ingaggiata da Life dal 1950. Lisa che amava visitare i luoghi più sperduti del mondo e sapeva spaziare dalle foto di personaggi politici (sue alcune delle immagini del matrimonio di John e Jacqueline Kennedy), a quelle di moda, da quelle architettoniche a quelle paesaggistiche, lavorò per Life fino a poco prima della sua morte prematura, avvenuta a soli 34 anni.
In mostra anche un “occhio maschile” con alcuni ritratti di Alfred Eisenstaedt, autore della celebre foto del marinaio americano che bacia una giovane donna nel V-J Day, che lavorò per Life dal 1936 al 1972. di Elisa Poli

fonte :  REPUBBLICA