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CINECITTA’ chi la vuole distruggere e chi la vuole salvare

DUE SCENARI A CONFRONTI 

Tra l’appello al Quirinale per salvare Cinecittà e un nuovo film girato dal premio Oscar Paul Haggis “Third Person”a Cinecittà : Una delegazione guidata da Citto Maselli ha consegnato a Napolitano più di 18 mila firme raccolte in difesa degli Studios
La delegazione guidata da Citto Maselli (al centro). A sinistra, il consigliere comunale del Pd Athos De Luca

ROMA – «Presidente, ci aiuti a salvare il patrimonio professionale, artistico e culturale di Cinecittà». I lavoratori degli Studios – che da mesi protestano contro i progetti che porterebbero allo smantellamento della Hollywood sul Tevere – si sono dati appuntamento sotto il Quirinale. È a Giorgio Napolitano infatti che è rivolta la petizione che ha raccolto 18.373 firme. «Firme di gente comune che vuole testimoniare contro i poteri forti. Siamo qui a presentare al presidente Napolitano un pezzo di democrazia e di lotta. Cinecittà non può essere un posto dove i lavoratori non hanno più il diritto di esserci. Vogliamo che questo Paese continui a essere grande», ha detto il regista Citto Maselli che ha guidato la delegazione di lavoratori ricevuta al Quirinale.85 GIORNI DI OCCUPAZIONE – «Illustrissimo presidente della Repubblica italiana fondata sul lavoro, Giorgio Napolitano, nelle sue mani i lavoratori di Cinecittà consegnano le firme di 18.373 cittadini che rappresentano l’Italia vera. Sono state raccolte con una grande battaglia democratica, fatta con 85 giorni di occupazione per la dignità di un Paese che non si piega ai poteri forti» si legge nell’appello. In estate, infatti, le maestranze hanno piantato le tende negli studios su via Tuscolana per protestare contro il nuovo piano industriale. Secondo i lavoratori si tratterebbe, in realtà, di un «piano di dismissione industriale» che prevede l’esternalizzazione di alcuni settori principali di Cinecittà (costruzione delle scenografie e il parco macchine) e che metterebbe a rischio i posti di lavoro. Ma a preoccupare non è solo lo smembramento: i sindacati hanno lanciato l’allarme anche sulla cementificazione dell’area con un possibile cambio di destinazione d’uso di tutto il sito.

SPECULAZIONE EDILIZIA – Nell’appello a Napolitano si chiede proprio di salvare Cinecittà dalla speculazione edilizia. «Il marchio di Cinecittà deve essere usato per valorizzare il patrimonio professionale e culturale famoso in tutto il mondo e non per operazioni finanziarie. Il presidente Napolitano può sensibilizzare le istituzioni a favore di un settore che ha fatto la storia e può fare il futuro della cultura italiana», spiega il consigliere comunale del Pd Athos De Luca, che ha fatto parte della delegazione ricevuta al Quirinale. De Luca ricorda che «i progetti per edificare 400 mila metri cubi, su 7 ettari di Cinecittà, sono in variante al piano regolatore e dovranno essere approvati dal Consiglio comunale, che ha votato un ordine del giorno in difesa di Cinecittà. Per cui la battaglia civile e culturale per gli Studios è ancora tutta da giocare». Conclude De Luca: «Mentre a Parigi costruiscono Cinecittà, a Roma qualcuno la vuole distruggere. I lavoratori non lottano solo per il posto di lavoro, che gli verrebbe garantito comunque, ma per salvare Cinecittà e il loro patrimonio di professionalità».

NESSUN LICENZIAMENTO – Lo scorso luglio, era stato il presidente di Cinecittà Studios, Luigi Abete a tentare di tranquillizzare i lavoratori.«Cinecittà non solo non chiude, ma si amplia mantenendo intatta la parte storica degli Studios come da progetto già illustrato a tutti nel novembre 2010, che ora viene spacciato come nuovo per un attacco strumentale. Il nuovo piano di ristrutturazione aziendale ci servirà a evitare licenziamenti». In realtà già da tempo i vertici di Cinecittà hanno previsto l’esubero di una consistente parte del personale: su circa 220 addetti, «50 lavoratori sono in più rispetto alle attuali necessità. In particolare 32 lavoratori del reparto scenografie e 18 nei servizi generali», ha affermato Abete.

ALBERGHI E RISTORANTI – Il nuovo progetto di sviluppo è diviso in due fasi: da una parte la costruzione di un grande teatro di posa, di un luogo di ristorazione, di un albergo e dall’altra la costruzione di un Distretto del cinema e del multimediale che «ospiterà altre società del settore, laboratori, centri formativi, spazi professionali e centri di ricerca».

Cinema/ Ciak a Roma per “Third Person” nuovo film di Paul Haggis

Roma, 17 ott. (TMNews) – Primo ciak oggi a Roma per il prossimo film del premio Oscar Paul Haggis “Third Person”. Dopo la statuetta vinta per “Crash” e le sceneggiature di “Million Dollar Baby” e “Nella Valle di Elah” il regista torna dietro la macchina da presa e girerà principalmente in Italia tra gli storici studi cinematografici di Cinecittà, il centro storico di Roma e la città di Taranto.

Nel cast del film ci sono Liam Neeson, Olivia Wilde, Mila Kunis, James Franco, Adrien Brody, Moran Atias, Kim Basinger, Maria Bello e l’attore italiano Vinicio Marchioni. “Third Person” racconta le storie di tre coppie che vivono in tre città diverse: New York, Parigi e Roma.

L’idea è quella di raccontare una moderna storia sulle relazioni: “Le tre storie rappresentano l’inizio, la relazione in sé e la fine di questa – ha detto Haggis – la coppia in Italia è l’inizio, Parigi è il durante e New York la fine”. Moviemax distribuirà il film in Italia nel 2014.

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