L’importanza del contatto nei rapporti, nel lavoro

Toccare, sfiorare, accarezzare, sono modi attraverso cui esprimiamo la forma piu’ coinvolgente e intensa di relazione umana.

Essere toccati di frequente e in modo autorevole incide moltissimo sull’umore da adulti, sulla stima di sè e su come ci proponiamo come partner.
Ci sono persone maggiormente a proprio agio con il contatto fisico e altre che lo vivono con piu’ imbarazzo: le prime sono tendenzialmente costruttive e soddisfatte della vita che conducono e di se stesse: hanno vissuto un’infanzia spensierata, sono sicure di sè, assertive, benvolute e ricercate; inoltre, affrontano i problemi di petto invece di avvilirsi.
Chi è piu’ inibito nel contatto, invece, vive un senso di inferiorità o problemi di tipo emotivo.

Si è visto come, esaminando il contatto fisico tra i sessi, e soprattutto nelle relazioni di coppia, che sono gli uomini ad essere piu’ intraprendenti nei primi approcci, mentre le donne sono piu’ propense nei rapporti piu’ stabili.
Un atteggiamento analogo si riscontra tra individui che rivestono posizioni sociali diverse all’interno di un’azienda: chi ricopre una carica importante tocca molto di piu’ i subordinati che non il contrario; inoltre queste due categorie di persone hanno un approccio fisico diverso: chi è piu’ “altolocato” tende a toccare in modo piu’ amichevole e il suo contatto è diretto maggiormente alle braccia o alle spalle; per contro i subalterni hanno contatti piu’ formali oppure si limitano a stringere la mano.

Toccare persuade e rende irresistibili
Toccare lievemente uno sconosciuto crea un legame minimo che predispone favorevolmente quest’ultimo verso di noi. Una ricerca condotta da psicologi ha dimostrato come siamo piu’ propensi a tirare fuori i soldi se qualcuno ce lo chiede se prima ci ha sfiorato, anche senza esserne consapevoli !  Cosi nel marketing si è messo in evidenza che se i commessi di un grande magazzino toccavano i clienti nel momento in cui interagivano con loro, questi ultimi tendevano a passare piu’ tempo a fare compere, ad acquistare di piu’, ad apprezzare il servizio e perfino il luogo.

Il contatto fisico aumenta i sentimenti positivi nei confronti di quanto viene proposto dal promotore, chi viene toccato è piu’ compiacente e disponibile verso il venditore.

L’effetto positivo del contatto non si limita al contesto della vendita, ma anche quello della salute: le persone piu’ disponibili e cooperative sono quelle toccate sulla mano o sull’avambraccio dal dottore.
In ospedale poi il semplice tocco di un’infermiera il giorno prima di un’operazione chirurgica diminuisce nel paziente la percezione di stress per l’intervento. E non si tratta solo di una valutazione soggettiva : il battito cardiaco e la pressione si abbassano veramente. Cosi lo stesso discorso vale per gli anziani se le raccomandazioni vengono accompagnate da un colpetto essi stessi seguono maggiormente cio’ che devono fare.

Insomma il contatto convince. Non solo conferisce fascino e prestigio: chi tocca viene giudicato dominante, determinato, caloroso ed espressivo rispetto a chi è piu’ restio a farlo.

In conclusione, se chiunque abbia a che fare con il pubblico avesse più “tatto” (in senso letterale) mentre interagisce con i propri utenti, piacerebbe di più e risulterebbe maggiormente persuasivo e gradevole.

Tratto dal libro: “I segreti del linguaggio del corpo” di Marco Pacori – Sperling Paperback