blog, parlando di fotografia
Lascia un commento

Abbasso il selfie, viva l’autoritratto

Quando National Geographic ha chiesto ai suoi lettori di provare di fotografare se stessi, i risultati sono stati al di sopra delle aspettative
Secondo me la femminilità di una donna è insita nel modo in cui porta i capelli. Questa sono io, sopra un vetro, che metto in evidenza la mia femminilità.
-Helene Barbe, National Geographic Your Shot
Il selfie: in una giornata tranquilla, è probabile che ne veda una ventina sui social network. In altre giornate, potete star certi che ne vedo a centinaia.
Di recente, per l’iniziativa Your Shot, i fotografi di National Geographic Mark Thiessen e Becky Hale hanno chiesto ai lettori di cimentarsi con l’autoritratto. Devo dire che inizialmente non ero affatto entusiasta dell’idea. L’avvento del selfie mi ha lasciata molto perplessa riguardo la scarsa originalità della sua interpretazione. Un selfie è tra le immagini più facili in assoluto da scattare; in fondo molti di noi hanno una macchina fotografica puntata in faccia ogni volta che prendono in mano il telefono. I selfie sono un modo per mettere in mostra un nuovo taglio di capelli o il vestito dela domenica. O un modo in cui un gruppo di persone può scattarsi una foto senza dover interagire con uno sconosciuto.

Scattati a distanza di braccio o allo specchio, i selfie sono diventati un’immagine talmente comune per me che mi ero quasi dimenticata il luogo meraviglioso e vulnerabile da cui hanno avuto origine. Naturalmente, nell’editare le foto commissionate per Your Shot, ho visto un buon numero di selfie classici. E anche questi hanno il loro perché, in determinate situazioni. Tuttavia, dopo un paio di settimane di arrivi di foto, ho cominciato a sentirmi meglio, e mi è tornato alla mente un termine che era rimasto fuori dal mio vocabolario per troppo tempo: autoritratto.

Un autoritratto non è un selfie. È una fotografia splendida, che rivela qualcosa del suo autore. Un buon autoritratto è estremamente difficile da realizzare. Dopo aver passato in rassegna migliaia di queste immagini, sono rimasta colpita nel constatare che le foto finali, quelle selezionate, erano quasi tutte prive di volti riconoscibili. Non c’è bisogno di vedere il volto di una persona per percepirne l’essenza… la battaglia di Ocean con il cancro, la lotta di Katrina con l’invecchiamento, l’amore di Amanda per la panificazione…

Queste immagini mi hanno ricordato il motivo per cui mi piaceva tanto studiare autoritrattistica nei miei corsi di fotografia alle superiori. Nell’autoritratto l’artista mostra se stesso così come vuole essere visto, rivelando qualcosa di profondamente personale, illustrando qualcosa che non è in grado di spiegare a parole.

Tutte queste riflessioni hanno dato vita a un’animata discussione nel nostro ufficio sugli autoritratti che più amiamo: qualcuno ha ricordato l’autoritratto “riflessivo” di Maynard Owen Williams, qualcun altro Untitled 96 di Cindy Sherman. Ricordando opere più recenti, a me è venuto alla mente il lavoro di Kyle Thompson. In conclusione, questo progetto sull’autoritratto ha decisamente rivitalizzato il mio amore nei confronti di quei momenti crudi e rivelatori in cui il fotografo rivolge la macchina fotografica verso se stesso.
Fonte e approfondimento photogallery: http://www.nationalgeographic.it/fotografia/2014/06/10/foto/addio_selfie_il_ritorno_dell_autoritratto-2176703/1/

20140611-143017-52217390.jpg

20140611-143017-52217052.jpg

20140611-143017-52217237.jpg

20140611-143016-52216812.jpg

20140611-143017-52217539.jpg

20140611-143018-52218036.jpg

20140611-143017-52217710.jpg

20140611-143018-52218191.jpg

20140611-143017-52217860.jpg

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...