Avventure semiserie delle mie gambe

Ho avuto il piacere di conoscere Noria Nalli, giornalista, scrittrice, blogger,  l’anno scorso in occasione dei progetti inerenti alla disabilità ed è nata fin da subito una stima reciproca ed un’amicizia sincera. Oggi sono io in questo blog a parlare di lei presentandovi per chi ancora non lo conoscesse il suo libro intitolato “Avventure semiserie delle mie gambe”.

Noria Nalli, curatrice del blog sulla disabilità La stampella di Cenerentola su lastampa.it e del blog Sclerotica su vita.it.  Ha la sclerosi multipla e cammina col deambulatore. E’ laureata in filosofia, sposata e con due figlie. Il libro è sincero, a tratti amaro, ma sempre ironico e vitale. I delicati disegni e la prefazione di Carla Fracci sono un valore aggiunto.

Ciò che amo di Noria non è solo la tempra battagliera, l’ironia ma anche il meraviglioso sorriso contagioso di chi come lei ama fortemente la vita e la porta avanti con entusiasmo sebbene ogni giorno deve lottare con piccoli e grandi problemi.
Per questo motivo vi suggerisco di non fermarvi solo alla lettura del libro ma conoscerla face to face attraverso i video che pubblica periodicamente : http://www.lastampa.it/2015/08/03/blogs/la-stampella-di-cenerentola/la-mia-teoria-dei-percorsi-di-sopravvivenza-lZcHvyQF1PhfcfB9XvtV4K/pagina.html

Il libro di Noria lo trovate su Amazon, qui : 
https://www.amazon.it/Avventure-semiserie-delle-mie-gambe/dp/8898771649

Sotto la prefazione è scritta da Carla Fracci :

“È bello e significativo che il mondo del balletto venga avvicinato a una esperienza artistica importante come la scrittura di un libro, e io ho accettato con grande gioia di scrivere una prefazione per i racconti di Noria Nalli. La lettura mi ha davvero coinvolto e sono stata portata più volte al sorriso e alla commozione con grande maestria. L’esperienza dell’autrice mi ha conquistato ed emozionato. Le sue parole dimostra- no coraggio e forza. Per me che sono una danzatrice, le gambe sono un importantissimo strumento, e leggere le parole di Noria mi ha fatto molto riflettere.

Vorrei però consolarla. Nonostante le descrizioni ironiche dei suoi tentativi falliti di diventare una ballerina classica quando era ancora bambina, Noria è sicuramente una eroina romantica. La sua storia avrebbe potuto davvero ispirare un balletto di grande intensità, come quelli che ho interpretato nella mia carriera. Cara amica, hai una gran- de energia vitale, l’ho percepito anche dalla tua voce quando abbiamo parlato al telefono. Conosco la sclerosi multipla e gli effetti di que- sta malattia impertinente. La madre di mio marito infatti ne soffriva. Era anche lei una donna generosa e volitiva, che si è impegnata fino all’ultimo per continuare a muoversi e ad avere una vita sociale. Un libro come Avventure semiserie delle mie gambe può essere davvero utile come testimonianza e sprone per tutte le persone che soffrono di questa malattia.

Nell’ambiente artistico ho poi conosciuto un’altra grande donna con la sclerosi multipla, come la grande violoncellista Jacqueline du Pré, che trattava il suo strumento in maniera mirabile, quasi fosse il suo ballerino in una danza creata dalla sua arte.

Nel libro si parla anche di terapia artistica e so che sono molti gli esperimenti di danzaterapia anche per la sclerosi multipla. Anni fa ho assistito con interesse a uno spettacolo di questo tipo della brava Erica Brindisi, che viene citata nel libro.

 

Io credo che siano esperienze davvero utili e pregevoli e auspicherei che potessero ottenere aiuti e sostegno da parte dello Stato e dei privati. Nel libro di Noria si parla in modo ironico e delicato anche di piedi e di passi, come nella danza. Ecco, io voglio augurarti di continuare nel tuo lavoro di divulgazione con il ritmo e il passo che riuscirai a seguire. I grandi risultati si possono ottenere anche con un insieme di passi piccolissimi.”
Carla Fracci.

Piccola guida alla lettura – Le mie gambe parlanti di Noria Nalli

Io racconto in tono semiserio, come specifico, una sorta di biografia dei miei arti inferiori, ma ogni tanto il tono e il carattere della scrittura cambiano. Non pensiate che vi stia prendendo in giro. Quel cambio di registro è il segnale che sto iniziando a parlare con le mie gambe. Sì, lo confesso, parlo spesso con loro. Quello che succede alle mie colonne portanti è talmente imprevedibile da avermi quasi convinto che vivano un’esistenza propria, staccata dal resto del mio corpo, con un cervello e dei sentimenti distinti.

A loro piace cedere all’improvviso, irrigidirsi, non rispondere ai co- mandi oppure lasciarsi andare agli spasmi dolorosi. La situazione che mi inquieta di più è quella in cui decidono di farmi penare nel rialzar- mi da sedie e divani. Ecco perché, devo ammetterlo, parafrasando la reazione di Michelangelo di fronte alla perfezione del suo Mosè, mi è venuta più volte la tentazione di chiedere: perché non parlate? Fatevi capire. Permettetemi di vivere in maniera più equilibrata e non in vostra balia!

Credo di non essere l’unica pazza che sgrida le sue gambe, sono sicu- ra che succede a molti malati di sclerosi multipla e non solo!

Quindi perdonatemi se vi troverete, per questo motivo, a perdere un po’ il filo della narrazione.

P.S. rivolto a tutte le persone che condividono l’esperienza della SM

Se per caso le vostre gambe vi hanno anche risposto, avvisatemi! Le mie gambe rimangono indisciplinate e silenti, ma è possibile che il bombardamento di farmaci abbia fatto nascere a qualcuno nuove pro- paggini dotate di parola. Sarebbe fantastico conoscere il loro punto di vista e cercare di stabilire un accordo per poter vivere tutti meglio.
Noria Nalli

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