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«Le cose da non chiedere» per superare i pregiudizi

Condivido con piacere questa interessante trasmissione scoperta in rete e che rimane visibile ancora per 4 settimane, andata in onda su Real Time a fine maggio per abbattere i pregiudizi.

Domande scomode per abbattere i pregiudizi: “L’unico modo per conoscere le persone oggetto di stereotipi è fargli delle domande”, questo è l’approccio suggerito dal giovane scrittore Giacomo Mazzariol e da cui si parte in “Cose da non chiedere” per raccontare come superare i pregiudizi. Scopri lo speciale e tutti i video!

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“Una volta stavo facendo una passeggiata – racconta Giacomo Mazzariol (autore del blog Generazione Z su Repubblica.it e del libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”) volto e voce dello speciale di cui vi proponiamo una clip in anteprima esclusiva – e vicino a me c’era un ragazzo in sedia a rotelle. Si faceva i fatti suoi come tutte le persone la mattina, fino a che una signora gli si è avvicinata e gli ha chiesto se aveva bisogno di una mano, con un sorriso più plastico di un adolescente al pranzo di Natale con i parenti. Ripeto, il ragazzo stava passeggiando, non stava combattendo con Big Show o cercando di prendere il succo all’ananas da cinque litri dallo scaffale più alto. Al che ovviamente il ragazzo gli ha detto che l’unica cosa di cui aveva bisogno era di essere lasciato tranquillo. Scene simili ci sono ogni giorno, le vedo negli autobus, nelle code, in piazza. E non solo con chi ha la sedia a rotelle, perché succede anche con mio fratello, che ha un cromosoma in più. Mi fanno passare davanti in coda al supermercato solo perché Gio non parla perfettamente, ha gli occhi da cinese o sta parlando con un dinosauro di plastica. Poi ovviamente chiedono a me quanti anni ha. Signora cara, è davanti a te, chiedilo a lui quanti anni ha, può parlare, sa rispondere, è vivo. Odio il pietismo, è irrispettoso, è denigrante, è ipocrita. Il buon Salinger, che di ipocriti se ne intendeva, diceva che la gente non si accorge mai di nulla. Non ci accorgiamo che abbiamo davanti persone che hanno nomi, cognomi e con cui si può parlare della Juve, del sesso o dei Red Hot Chili Peppers. Se continuiamo a farci assorbire dalla categoria che rappresentano finiremo per creare dislivelli più insormontabili, un’isola del traffico senza la rampa di accesso. Da quando sono piccolo mi scontro con i pregiudizi delle persone. L’unico modo per conoscere le persone oggetto di stereotipi è fargli delle domande.”

Parte da questo presupposto Cose da non chiedere, la prima stagione iniziata domenica 21 maggio alle 21:10 su Real Time, in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale. Lo speciale è l’adattamento del format australiano di ABC You Can’t Ask That, prodotto da Toro Media per Discovery Italia. Real Time ha invitato i telespettatori a inviare anonimamente le domande che chiunque vorrebbe fare a quelle persone considerate “diverse”, domande che in genere non si ha il coraggio di chiedere apertamente oppure non se ne ha semplicemente l’opportunità. Ai quesiti hanno risposto le persone oggetto di questi pregiudizi.

Il casting in Italia si è orientato su profili rilevanti per la nostra cultura ed è stato possibile grazie al supporto di alcune associazioni, attraverso rapporti e conoscenze personali ma anche attraverso il sito web del canale. I profili della versione italiana sono: Persone di bassa statura, Obesi, Immigrati dall’Africa, Transgender, Persone sulla sedia a rotelle, Persone con la sindrome di Down, Musulmani, Rom.

Andate direttamente sul sito di Real Time QUI per vedere tutte le puntate che sono molto interessanti. 

 

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