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Dog4Life Riabilitazione con la Pet Therapy




Ogni lunedi  da 12 anni in Unità Spinale all’Ospedale Niguarda di Milano l’associazione Dog4Life si occupa di riabilitazione utilizzando la Pet Therapy. 
Parlando con gli operatori ho scoperto che la disabilità al 90% è causata da traumi (70% lesioni midollari), malattie vascolari, interventi andati male, patologie oncologiche e che quindi solo il 10% è dovuta a malattie pre-natali.
Inoltre rispetto al passato grazie al miglioramento della medicina e all’avvento dell’airbag c’è una netta diminuzione delle morti con un conseguente aumento di persone che sopravvivono ma che hanno lesioni midollari. Il 95% è integro cerebralmente.

“Una giornata come tante, un attimo di distrazione, uno schianto e poi il buio.
Riapro gli occhi, ma fatico a mettere a fuoco, la luce e’ accecante, individui con camici bianchi mi girano intorno. Chiamo, ma non esce la voce ho un tubo in gola, faccio un cenno con la mano ma il mio braccio non si muove… le gambe, non sento le mie gambe!!!
Vedo i dottori parlare con i miei cari, hanno gli occhi rossi…
Ho paura
Sono in reparto, una giovane dottoressa mi muove le gambe e le braccia, mi tocca , mi punge, mi sfiora, io non sento nulla, mi hanno messo un piccolo tubo per fare pipì e un pannolone, non controllo più l’intestino.
Posso uscire dal letto, mi hanno dato una carrozzina, gira la testa, gira la stanza, poi finalmente tutto si ferma, e arriva un dottore sembra essere il capo.
” Salve, come si sente?”  Non ho più il tubo ma non rispondo, solo un timido sorriso
” Ha avuto un incidente, abbiamo dovuto operare per fissare le vertebre rotte, e togliere l’ematoma che comprimeva il midollo spinale. Ora non riesce a muovere le gambe e in parte anche le braccia, e anche la sensibilità risulta compromessa.
Le abbiamo messo un catetere in vescica per poter urinare e le svuoteremo manualmente l’intestino. Siamo in Unità Spinale, un reparto specializzato per la cura e la riabilitazione di problematiche come la sua, faremo il possibile per farla stare meglio, domani inizierà le terapie in palestra e in terapia occupazionale… Coraggio, ”
Mi sorride e mi tocca una spalla, non ho più il tubo in gola, posso parlare, ma non dico nulla.
Ho paura…
Il programma delle mie attività e’ appeso in camera: fisioterapia, sport-terapia, terapia occupazionale, piscina, elettro stimolazione, arte terapia, pet therapy, più il tempo passa più aumentano le attività, io mi sento più forte, mi impegno, gli operatori mi aiutano e insieme ridiamo anche. Le mie braccia hanno ripreso lentamente a muoversi e sono io a spingere la mia carrozzina, Eh si, lei c’è sempre.
Sono passati mesi da quel giorno, ora la mia autonomia è al massimo, mi vesto, mi lavo, vado a letto, salgo in macchina e torno a casa per il fine settimana, sto prendendo la patente e acquisterò una macchina, una macchina con comandi speciali.
Ho dovuto modificare la mia casa, rifare il bagno, la cucina, mettere un piccolo ascensore, e per il lavoro sto ancora aspettando, forse mi tengono con altre mansioni, forse.
Già, lei c’è sempre.
È’ arrivato il momento, mi dimettono domani, torno alla mia vita vera, alla mia vita nuova, ho un po’ di paura tra me e il mondo c’è sempre lei, la mia carrozzina, e si sa il mondo non è a misura di ruote, ma non mi arrendo, ho gli amici, i miei cari, la mia voglia di vivere…quel giorno sono morto, ma sono nato di nuovo, così mondo aspettami, sto tornando.
Sono passati alcuni anni dall’incidente, ieri ho mandato alla mia fisioterapista la partecipazione di nozze, domano mi sposo”.
E durante il lungo e duro percorso riabilitativo, centinaia di questi ragazzi hanno conosciuto la pet therapy di Dog4life e i suo meravigliosi cani.
Possiamo definirla riabilitazione inconsapevole ma, in fondo, è semplicemente MAGIA…. Durante la quale tutto può accadere: parole dette, movimenti nuovi, sorrisi risorti….
Qualcuno sta cercando di inserire tutto ciò in protocolli ma, le emozioni, non sono spiegabili e nemmeno quantificabili, semplicemente …. Devono essere vissute !

Vediamo qui di seguito di capire meglio il significato della Pet Therapy, ce lo spiega Patrizia Spada presidente e responsabile delle Attività di Pet Therapy di Dog4Life onlus

Dog4Life onlus è un’organizzazione senza fini di lucro che nasce con l’intento di trasformare la vita delle persone con disabilità, migliorandola e permettendo loro di vivere in modo indipendente e di godersi un emozionante stile di vita.

Qual’è il fine della riabilitazione attraverso la pet therapy?

Il cane è la “motivazione” a compiere determinati esercizi riabilitativi, a volte difficili e dolorosi per il paziente, molto spesso la terapia è inconsapevole (il paziente pensa di giocare con il cane in realtà sta facendo fisioterapia) ; vediamo gli obiettivi:

  • migliorare lo stato psicologico,
  • potenziare, a seconda dei casi, la mobilità e l’uso degli arti superiori, del tronco, del capo o del tratto cervicale,
  • Potenziare l’uso della voce/respirazione
  • migliorare l’uso e la destrezza in carrozzina,
  • stimolare la persona, se necessario, con un animale vivace o rilassarla con un animale tranquillo,
  • aumentare l’autostima dell’utente responsabilizzandolo al benessere dell’animale,
  • incentivare la socializzazione tra utenti, terapisti, conduttori e altri residenti,
  • mantenere costante concentrazione ed attenzione,
  • gestire il tempo (capacità di attesa, puntualità, costanza negli impegni e capacità di portarli a termine),
  • riconoscere e valorizzare le proprie risorse,
  • approfondire la conoscenza dell’animale con nozioni di etologia e di educazione di base del cane.

 Per i pazienti più piccoli:

  • Migliorare la qualità di vita del bambino (e dei suo familiari) in ambiente ospedaliero
  • Aiutare il bambino, tramite il cane, a superare ansie, insicurezze, disagio date dalla patologia e dall’ambiente ospedaliero
  • Aiutare il bambino a vivere l’ospedalizzazione, ambiente nuovo e per lui sconosciuto

Com’è il rapporto che si instaura tra l’animale e la persona? 

Passando molti mesi insieme, con incontri settimanali, tra paziente e cani si crea un rapporto di grande affetto. Spesso chiediamo al paziente con che cane vuol lavorare perché a volte le persone si legano ad un cane in particolare.
Anche con gli Operatori di Pet Therapy molto spesso i pazienti legano, creando un bel rapporto di amicizia.
Sta di fatto che, prima delle dimissioni dall’Ospedale, c’è un gran scambio di numeri di cellulare, indirizzi di posta elettronica, profili di facebook.
Altrettanto spesso succede che, al rientro a casa quando la propria vita viene ripianificata, il paziente decide di prendersi un compagno a 4 zampe se già non ce l’ha. Nei mesi in Ospedale le persone hanno imparato a conoscere i cani, approfondire anche nozioni di etologia e a sperimentare in prima persona l’educazione di base del cane.

Ci sono delle difficoltà maggiori tra una razza e l’altra per il cane?

Non tutti i cani sono adatti agli interventi di Pet Therapy e non è una questione di razza ma di caratteristiche caratteriali dell’animale. Ideali sono quei cani che amano stare con le persone e ne ricercano il contatto. La preparazione non è solo del cane ma anche del conduttore, infatti si parla di “binomio”. Tutti gli operatori di Pet Therapy di Dog4Life devono frequentare un Corso professionalizzante e imparare la corretta gestione del proprio cane con un addestramento mirato al lavoro che andranno a fare insieme. Inoltre devono superare un Esame per la valutazione del binomio. Cane e conduttore devono essere un team di lavoro affiatato.
Anche i nostri programmi di educazione e addestramento del cane impiegato nella Pet Therapy sono privi di stress o coercizione per il cane, sono infatti fondati sulla comunicazione, la motivazione, la cooperazione ed il gioco.
Per i nostri cani la parola Pet Therapy equivale a: “evviva, si gioca!”

Quali emozioni prova solitamente una persona quando inizia a fare pet therapy  ?  La Fisioterapista Lilli fa un primo screening dei pazienti. Informa sulla possibilità di fare questa attività, se le persone amano i cani o li hanno a casa. E’ capitato inizialmente di avere persone che avevano un po’ paura dei cani, in questo caso l’operatore di Pet Th. sa come comportarsi e come posizionare il cane, ma solitamente la paura passa subito perché le persone si divertono e conoscono i cani.

 

Qual’è il compito del cane?

Obiettivo comune a tutti i pazienti normalmente è quello di provocare un miglioramento del tono dell’umore e dello stato psicologico, i cani sono infatti degli ottimi stimolatori di sorrisi e divertimento.
Ad alcuni pazienti gli animali sono serviti ad aumentarne l’autostima essendo in grado di gestirli o a superare la timidezza.
Ad un paziente in particolare il cane è servito per la gestione del tempo, la capacità di attesa, la puntualità, la costanza negli impegni e capacità di portarli a termine.
Si punta anche sulla socializzazione del gruppo non solo tra i pazienti ma anche con gli Operatori di Pet Therapy, con i Fisioterapisti, le varie figure professionali ed i parenti condividendo l’esperienza piacevole dei giochi e della simpatia dei cani.
Solitamente dd ogni incontro, all’arrivo degli animali, il clima è sempre rilassato, sereno e divertente.
Cerchiamo inoltre di incentivato il fatto di far riconoscere e valorizzare ai ragazzi le proprie risorse.
Con l’intervento di Enzo Operatore di Pet Therapy di Dog 4 Life, Operatore paraplegico, dimostriamo ai ragazzi con i fatti che sia lui “carrozzato” che i suoi colleghi “bipedi” riescono a fare le stesse cose. Si propongono infatti degli esercizi tecnici ma anche divertenti che entrambi i conduttori (in carrozzina e non) portano a termine con successo.

 Ambito della motricità

– per i pazienti con paraplegia il cane può servire a migliorarne l’uso e la destrezza in carrozzina portando a spasso il cane oppure con giochi mirati ed esercizi di ParAgility, a potenziare il movimento del busto ad esempio versando l’acqua nella ciotola dell’animale posta a terra
– per i pazienti con tetraplegia si incentivano i movimenti fini delle mani ad esempio lanciando delle palline o dei freesbe, aprire o chiudere la bottiglia dell’acqua o semplicemente girare la testa o il busto per vedere dov’era il cane.
Con il gioco del Poker Box i pazienti con tetraplegia devono trovare delle strategie per aprire i vari cassetti con diverse aperture, inserire il premio per il cane, chiudere il cassetto ed inviare il cane alla ricerca del premio. A sua volta il cane doveva trovare delle strategie per aprire i vari cassetti ed arrivare al premio.

visita il sito Dog4Life

Sotto il reportage fotografico 

Presentazione dei cani all’interno del gruppo Dog4Life

Inizio degli esercizi di riabilitazione

Terminiamo con un bel canestro 😉

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  1. Pingback: Pet Therapy – Spazio Vita

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