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Avventure semiserie delle mie gambe

Ho avuto il piacere di conoscere Noria Nalli, giornalista, scrittrice, blogger,  l’anno scorso in occasione dei progetti inerenti alla disabilità ed è nata fin da subito una stima reciproca ed un’amicizia sincera. Oggi sono io in questo blog a parlare di lei presentandovi per chi ancora non lo conoscesse il suo libro intitolato “Avventure semiserie delle mie gambe”. Noria Nalli, curatrice del blog sulla disabilità La stampella di Cenerentola su lastampa.it e del blog Sclerotica su vita.it.  Ha la sclerosi multipla e cammina col deambulatore. E’ laureata in filosofia, sposata e con due figlie. Il libro è sincero, a tratti amaro, ma sempre ironico e vitale. I delicati disegni e la prefazione di Carla Fracci sono un valore aggiunto. Ciò che amo di Noria non è solo la tempra battagliera, l’ironia ma anche il meraviglioso sorriso contagioso di chi come lei ama fortemente la vita e la porta avanti con entusiasmo sebbene ogni giorno deve lottare con piccoli e grandi problemi. Per questo motivo vi suggerisco di non fermarvi solo alla lettura del libro ma conoscerla face to …

HUMAN SCANS di Lorenzo Sala

Come sapete mi piace conoscere e raccontare la vita e i progetti delle persone che incontro nella vita reale o attraverso facebook; sono rimasta affascinata dai lavori di Lorenzo Sala che tratta la fisicità delle persone in un modo assolutamente alternativo, direi potente e dalle sue scansioni che sono veri e propri ritratti,  intitolati “Human Scans”.  Oltre al risultato estetico sorprendente, ciò che mi ha conquistato è il fatto che ogni dettaglio è scelto e deciso dal soggetto ritratto, dalla posa agli oggetti da inserire  nell’immagine, ma lascio che sia Lorenzo a spiegarci il progetto e come nasce. L.S. Ho iniziato la serie “Human scans” un paio d’anni fa. Ero stanco e annoiato dalla macchina fotografica, volevo sperimentare qualche nuova tecnica per catturare i corpi delle persone. Avevo già fatto esperimenti in passato con il 3D e con macchine fotografiche con sensori a fuoco variabile, ma volevo qualcosa di nuovo. Ho sempre apprezzato i lavori di Maurizio Galimberti con le sue polaroid e mi son detto che sicuramente potevo creare qualche cosa di nuovo partendo dalla sua idea. All’inizio …

Storia di un’amicizia tra Michela e i suoi due cavalli, salvati dal mondo delle corse.

Oggi la storia che ho scelto di raccontare è dedicata ad un’amicizia speciale, meravigliosa tra Michela e i suoi due cavalli, Ixos e Pino, un’amicizia che ha più il profumo di una rinascita, vediamo perchè… “Devo ringraziare Micaela Zuliani perché è riuscita a cogliere, con i suoi scatti, tutto l’amore che provo per i miei due cavalli, Ixos di Giada e Pino Car. Vorrei parlarvi un po’ di noi: Ixos e Pino sono due trottatori, due cavalli che ho adottato dopo che hanno avuto una carriera nel mondo delle corse. Dopo la carriera agonistica un cavallo da corsa può avere varie differenti possibilità di vita, alcune positive altre decisamente negative: venire adottato da un privato come cavallo da compagnia (come i miei) se femmina pio diventare una fattrice (anche come ricevente di embrio transfert) finire a correre in corse clandestine su strada, grave problema soprattutto nel sud Italia uscire dall’Italia su un van e, con un “magico” cambio di documenti, passare da “non macellabile” a bistecca, senza passare dal via. Nel mondo dell’agonismo e delle corse purtroppo c’è …

Per rincorrere un sogno a volte bisogna saltare nel buio

Tanti di voi conoscono la mia storia, ovvero a 40 anni ho lasciato il posto fisso vicino casa e ben retribuito per rincorrere un sogno. Beh ho lasciato anche mal di pancia, mobbing, isterie, depressioni ecc ecc . Fra tutti il motivo per cui me ne sono voluta andare è perché mi si chiedeva di non fare nulla per 8 ore, fare il minimo sindacabile e per una persona come me, curiosa, intraprendente, di iniziativa questa era una vera e propria violenza. Passavo le ore a guardare il computer senza poter fare nulla. Contemporaneamente mi sono innamorata da un giorno all’altro della fotografia e così dopo aver passato 20 anni a fare lavori di ogni tipo  che non mi gratificavano, ma erano sicuri e stabili ho deciso di mettermi alla prova, di darmi un’occasione per sentirmi serena, felice di quello che facevo e gratificata. Ho mollato tutto e ho iniziato la mia nuova attività come fotografa professionista. Certo non è stata e non è una passeggiata, ma dal 1° giugno 2011 ad oggi sono una donna …

Può una persona cieca fotografare?

A novembre ho avuto l’enorme piacere di conoscere due splendide donne combattenti quali Laura Raffaeli (titolare Blindsight Project) e Simona Zanella (Cane Guida Blindsight Project), entrambe cieche, in occasione di una mostra sul mondo dei ciechi, sulla possibilità da parte di una persona che ha perso la vista di poter scattate delle fotografie. Non bastano mesi o anni per poter immaginare come una persona cieca possa vivere in questa società, che non offre il benché minimo supporto civile ed umano, ma nel mio piccolo ho voluto comunque incominciare a parlarne raccontando attraverso un video la loro giornata. Sempre nello stesso video ho voluto dimostrare che la fotografia va oltre la vista, si nutre di sensi, sensazioni, percettibili emozioni che noi spesso non siamo più abituati a vivere. Mi sono chiesta “una persona può fotografare se è cieca ?”  La risposta è si, se ha perso la vista ma conserva ancora la memoria fotografica. Video, riprese, testi e montaggio sono di Micaela Zuliani: il video sarà accessibile grazie all’audiodescrizione e sottotitolazione realizzate da Vera Arma di CulturAbile.it, da sempre partner, per l’accessibilità …

Le persone propositive a volte spaventano, vediamo perché.

Ebbene si spaventano! Si perché ci fanno da specchio, ci mettono le spalle al muro con noi stessi e ci obbligano a farci un’autoanalisi che a volte non siamo pronti a fare. Per assurdo è come se fossimo assuefatti dagli esempi negativi quotidiani, che quando ne abbiamo uno positivo entriamo in crisi e per smontarlo ai nostri occhi, cerchiamo in lui un possibile difetto al fine di rassicurarci. E’ quello che spesso ho visto in questo ultimo anno, quando ho deciso di realizzare i miei progetti fotografici sulla disabilità. Mi sono innamorata di soggetti forti, carismatici, propositivi, che non si piangono addosso ma lottano ogni giorno contro le discriminazioni e vogliono, pretendono una vita come quella degli altri, se non migliore. Certo le difficoltà, gli ostacoli li vivono ogni giorno ma ormai fanno parte della loro vita, hanno imparato tuttavia che lottando e afferrando con grinta, determinazione, fiducia la propria vita possono vivere con maggior soddisfazione e serenità. Tra le moltitudine di messaggi di apprezzamento e stima verso Valentina Tomirotti che ha posato per Boudoir Disability in lingerie, c’è anche …