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PORTRAIT DE FEMME ANTICIPA TUTTI !

PORTRAIT DE FEMME ANTICIPA SEMPRE TUTTI e IN ITALIA HA IL PRIMATO !!! Dal 2011 ad oggi (dimostratemi il contrario 😉 ) il primo brand che si è rifiutato di ritoccare con photoshop le donne in modo invasivo è stato Portrait de Femme, volendo fermamente rappresentare la Donna vera ed autentica e andando anche contro alcune clienti che chiedevano il ritocco estetico, ma la scelta si è dimostrata vincente! Rarissimi casi di fotografi all’estero negli anni successivi hanno adottato la stessa scelta. Leggo che solo nel 2014 AERIE brand AMERICANO specializzato nel campo dell’abbigliamento e della lingerie, ha rinunciato al Photoshop per le sue campagne pubblicitarie, premiando modelle senza ritocchi.  (leggi l’articolo) Oggi in Italia Portrait de Femme CONTINUA su questa filosofia e ottiene un ulteriore traguardo: collaborando con il marchio esclusivo Christies lingerie realizza la nuova campagna Boudoir Disability in cui si va oltre photoshop o le curve, stavolta si dà la possibilità VERAMENTE A TUTTE LE DONNE, anche quelle con disabilità di sentirsi sexy con capi straordinariamente sexy ! 😉 Ma dato che Portrait de Femme …

La fotografia come terapia? intervista a Micaela Zuliani .

Esce questa settimana su ORA un nuovo articolo che parla del progetto Boudoir Disability , stavolta però la giornalista Stefania Castella svela qualcosa in più della fotografa Micaela Zuliani….si sa che i fotografi amano raccontare più gli altri che se stessi ! Micaela, la tua fotografia è una sorta di terapia… Sicuramente. Credo che nelle foto ci sia tanto di me mischiato con il soggetto. Quando ho iniziato avevo molta rabbia e tanto da dire, ma non sapevo come fare, è venuto tutto di getto con gli autoritratti. Può essere una sorta di terapia o anche un modo per conoscersi. Ora mi piace raccontare storie ed è come se lo facessi anche per me. Parliamo dei tuoi progetti ? Riguardano la valorizzazione delle donne, un’unicità senza distinzioni. Voglio affrontare temi come la violenza, i disturbi alimentari, il dolore che lascia la malattia. La diversità è un punto di vista, spinge a guardare oltre. Oltre le barriere. EDUCATRICE E FOTOGRAFA Micaela Zuliani unisce due professioni a lei care, l’educatrice e la fotografa. Terminati gli studi magistrali lavora per 15 anni …

CHOOSE YOUR SHOOTING !

Tante tipologie di shooting pensate per voi con PORTRAIT DE FEMME ® Si realizzano servizio fotografici Boudoir, Lifestyle – Book Character per cinema – Business – Model Glamour – Addio al Nubilato – Maternity Visita il sito e scegli il tuo servizio fotografico : http://www.portraitdefemme.eu/shoot.html

LE NUOVE DONNE BOUDOIR DISABILITY !

*** ECCO LE NUOVE DONNE BOUDOIR DISABILITY *** Non ce l’abbiamo fatta a fermarci… abbiamo deciso che il servizio andasse offerto a queste 5 meravigliose donne e non 4 come inizialmente era stato detto. Ringrazio di cuore il marchio Christies per la disponibilità e l’attenta collaborazione. Abbiamo scelto persone positive innanzitutto, che potessero essere da esempio, sprono verso le altre donne con disabilità e non, abbiamo voluto rappresentare tutte le donne d’Italia, puntando nella varietà dello stile, fisico, età, malattia, zona geografica, e abbiamo scartato coloro che aveva già partecipato ad altre iniziative simili, questo per dare la possibilità a tutte di sentirsi belle e sexy. Ci teniamo inoltre a far vedere che dietro a nomi e foto ci sono prima di tutto Persone, pertanto abbiamo voluto allegare una mini presentazione che le riguardasse da vicino. (sotto il link) RICORDIAMO: Verrà offerto loro un servizio fotografico Boudoir firmato Portrait de Femme, con trucco, parrucco, consulenza e consegna delle fotografie ad alta risoluzione. Verranno regalati i capi indossati della collezione autunno-inverno Christies Lingerie, gli stessi che …

Iniziamo a non discriminare già dal linguaggio.

Girando per la rete ho trovato molto interessante questo articolo che voglio condividere con voi, sull’importanza del linguaggio da usare per non discriminare il prossimo.  Frequento spesso persone con disabilità e penso che non sia il linguaggio che discrimina ma l’intenzionalità, i fatti, il modo di vedere e considerare la persone di serie B o no, ma certo un linguaggio appropriato fa la differenza in termini di rispetto e di aiuto nella cultura dell’accettazione.  Ecco sotto il bellissimo articolo che condivido. #Oltre il linguaggio a cura di Claudio Arrigoni Fonte : https://www.mediobanca.com/oltre/content/oltre-i-limiti Usare un linguaggio corretto e rispettoso di ogni tipo di condizione è fondamentale sempre, ancora di più quando si comunica su le cosiddette “categorie deboli”, cioè tutte le categorie a rischio discriminazione. Deve accadere dunque anche per quanto riguarda la disabilità e tutto ciò che è attorno a essa. Di seguito ecco un glossario per aiutare a utilizzare i termini corretti, preceduto da brevi considerazioni per comprendere meglio il motivo della scelta di alcune parole invece di altre. Persona – Fondamentale: al centro è la …